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Piet Mondrian
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Piet Mondrian, pseudonimo di Pieter Cornelis Mondriaan (Amersfoort, 7 marzo 1872 – New York, 1º febbraio 1944), è stato un pittore olandese, fondatore assieme a Theo van Doesburg del "neoplasticismo" (il nome originale è De Stijl, dal nome della rivista De Stijl).
I quadri di Mondrian, molto famosi anche se spesso imitati e banalizzati, dimostrano una complessità che smentisce la loro apparente semplicità. I quadri "non rappresentativi" per cui è conosciuto, che consistono in linee perpendicolari e campiture di colore geometriche in mwbqcolori primari (mwbgrosso, mwbwgiallo, mwcablu) con il mwcqbianco, il mwcgnero o il mwcwgrigio sono in effetti il risultato di una continua ricerca di equilibrio e perfezione formale evoluta stilisticamente nel corso di tutta la sua vita.
Contents
• Opere
• Note
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Biografia
Gli inizi
Figlio di Pieter Cornelis Mondriaan e Johanna Christina de Kok, cominciò la sua carriera come insegnante di mweqarte. La maggior parte dei suoi lavori è mwegnaturalista o mwewimpressionista e consiste principalmente in mwfapaesaggi. Queste immagini pastorali dei suoi natii mwfqPaesi Bassi descrivono mwfgmulini, campi e mwfwfiumi, inizialmente nella maniera impressionista olandese, successivamente con l'utilizzo di una varietà di stili e tecniche che documentano la sua ricerca per un'espressione personale. Sono ancora dipinti in modo rappresentativo e ci illustrano l'influenza che svariati movimenti artistici ebbero su Mondrian.
In esposizione al mwgqGemeentemuseum dell'mwggAia si possono vedere svariati dipinti di questo periodo, compresi mwgwIl Mulino Rosso e mwhaAlberi nella luce della luna. Un dipinto del 1908, intitolato mwhqAvond ("Sera"), rappresenta una scena di un albero in un campo al crepuscolo e ci predice i futuri sviluppi con l'utilizzo di una tavolozza composta quasi solo da rosso, giallo e blu. Pur non essendo in alcun modo astratto, mwhgAvond è il primo tra i lavori di Mondrian ad enfatizzare l'uso dei mwhwcolori primari.
I primi dipinti a mostrarci un accenno dell'astrazione che verrà sono una serie di tele datate tra il 1905 e il 1908, rappresentanti scene buie di alberi confusi e case che si riflettono in specchi d'acqua immobili che ce li fanno apparire quasi come macchie d'inchiostro nei test di mwiqRorschach. Ad ogni modo, nonostante il risultato finale porti lo spettatore ad enfatizzare le forme più che il contenuto, questi quadri sono ancora fermamente radicati alla natura, ed è solamente la conoscenza degli sviluppi successivi dei lavori di Mondrian che ci porta a ricercare le origini dei suoi lavori futuri in queste opere.
L'arte di Mondrian fu sempre intimamente legata ai suoi studi spirituali e mwiwfilosofici. Nel 1908 cominciò a interessarsi al movimento mwjateosofico fondato da mwjqHelena Petrovna Blavatsky nella seconda metà del mwjgXIX secolo. Blavatsky riteneva fosse possibile raggiungere una conoscenza della natura più profonda di quella resa disponibile dai mezzi empirici: molto del lavoro di Mondrian per il resto della sua vita venne ispirato da questa sua ricerca della conoscenza spirituale. Mondrian conserverà per tutta la sua vita il suo diploma di ammissione alla mwjwSocietà teosofica, con il numero 1690, firmato da mwkaAnnie Besant e datato 25 maggio 1909cite-ref-1[1].
Mondrian rimase molto colpito da una mostra di opere mwlgcubiste ad mwlwAmsterdam nel 1911 che modificò profondamente il suo lavoro a venire. La sua ricerca della semplificazione è visibile nelle due versioni di mwmaStilleven met gemberpot ("Natura morta con giara"). La versione del 1911 è cubista, mentre quella del 1912 si riduce a una forma rotonda con triangoli e rettangoli.
Parigi (1912-1914)
Nel 1912 Mondrian si trasferì a mwmwParigi, cambiando anche il suo nome da Mondriaan in quello che conosciamo per enfatizzare la sua partenza dalla vita chiusa dello stagno artistico olandese. Da questo momento in poi, firmerà le sue opere come "Mondrian". In questo periodo parigino, l'influenza del cubismo di mwnaPicasso e mwnqBraque si fa notare quasi immediatamente nei suoi quadri. Dipinti come mwngThe Sea (1912) e i vari studi su alberi successivi a quell'anno hanno ancora una certa misura di rappresentativismo, ma sono sempre più dominati dalle forme geometriche e dai piani incastrati tra loro, molto comuni nel cubismo. Comunque, mentre Mondrian era desideroso di assorbire e trasportare nel suo lavoro l'influenza cubista, sembra chiaro che egli vede il cubismo stesso come una strada che porta a una fine, piuttosto che una fine in sé.
Paesi Bassi (1914-1919)
Diversamente dai cubisti, Mondrian continuava a tentare di riconciliare la sua pittura con le sue ricerche spirituali e nel 1913 cominciò a fondere la sua visione d'arte e i suoi studi teosofici in una teoria che segna la sua rottura finale con la pittura rappresentativa. La mwoqGrande guerra cominciò mentre Mondrian era in famiglia, nel mwog1914, ed egli fu costretto a rimanere nei Paesi Bassi per tutta la durata del conflitto. In questo periodo, abitò presso la colonia di artisti di mwowLaren, conoscendovi mwpaBart van der Leck e mwpqTheo van Doesburg, entrambi artisti che, in quello stesso momento, stavano attuando il proprio percorso personale verso l'astrazione artistica. Con van Doesburg, il Nostro fondò la rivista mwpgmwpwDe Stijl (Lo Stile), un periodico in cui pubblicò i suoi primi saggi che definivano la sua teoria, per la quale adottò il termine di mwqaneoplasticismo.
Mondrian pubblicò mwqgDe Nieuwe Beelding in de Schilderkunst ("Il nuovo Plasticismo nella Pittura") in 11 uscite-capitoli sulla rivista mwqwDe Stijl, tra il 1917 e il 1918. Fu, questo il suo primo e maggiore tentativo per esprimere la sua teoria artistica in prosa, e non sulla tela. Comunque, le sue migliori e più citate espressioni su questa sua teoria si trovano in una lettera che scrisse a Hans-Peter Bremmer nel 1914.
«Costruisco combinazioni di linee e di colori su una superficie piatta, in modo da esprimere una bellezza generale con una somma coscienza. La Natura (o ciò che ne vedo) mi ispira, mi mette, come ogni altro pittore, in uno stato emozionale che mi provoca un'urgenza di fare qualcosa, ma voglio arrivare più vicino possibile alla verità e astrarre ogni cosa da essa, fino a che non raggiungo le fondamenta (anche se solo le fondamenta esteriori!) delle cose...
Credo sia possibile che, attraverso linee orizzontali e verticali costruite con coscienza, ma non con calcolo, guidate da un'alta intuizione, e portate all'armonia e al ritmo, queste forme basilari di bellezza, aiutate se necessario da altre linee o curve, possano divenire un'opera d'arte, così forte quanto vera.»
Parigi (1919-1938)
Alla fine della guerra Mondrian ritornò in mwsaFrancia, dove rimase fino al 1938. Cominciò a produrre quadri "a griglia" verso la fine del 1919, e, già nel 1920, lo stile per cui sarebbe divenuto famoso cominciò ad apparire.
A partire dal 1921 i quadri di Mondrian raggiungono una forma "matura". Spesse linee nere ora separano i quadrati, che sono più grandi e meno numerosi, e che sono lasciati in maggior parte bianchi rispetto ai primi esempi.
Nei dipinti del 1921 molte ma non tutte le linee nere si arrestano brevemente a una distanza che può sembrare arbitraria dal bordo delle tele, pur lasciando intatte le divisioni tra le forme rettangolari. Anche in questo caso, la maggior parte dei quadrati è colorata. Con il passare degli anni e l'evolversi ulteriore del lavoro del pittore, egli cominciò ad estendere tutte le linee fino ai bordi delle tele e a utilizzare sempre meno forme colorate, favorendo invece il bianco.
Queste tendenze sono particolarmente evidenti nelle cosiddette "losanghe" che produsse con regolarità a partire dalla metà degli mwuwanni venti. Le losanghe sono normali tele quadrate appese con un'inclinazione di 45°, in modo da assumere la forma di rombo. Esempio tipico si può considerare mwvaSchilderij No. 1: Lozenge With Two Lines and Blue del 1926, conosciuta anche con i nomi di mwvqComposizione con Blu oppure mwvgComposizione in Bianco e Blu, attualmente esposta al mwvwMuseo delle Arti a mwwaFiladelfia. Uno dei più minimali tra i lavori di Mondrian, questo dipinto consiste solo in due linee perpendicolari nere e una piccola forma triangolare colorata di blu. Le linee si estendono fino ai bordi della tela, quasi dando l'impressione che il quadro sia solo un frammento di un'opera più grande.
Nonostante il visitatore sia intralciato dal mwwgvetro di protezione e il pedaggio pagato dalla tela al tempo e agli spostamenti sia ovvio, un esame più attento di questo dipinto ci può rivelare qualcosa del metodo dell'artista. I quadri di Mondrian non sono composti di zone perfettamente piatte di colore, come ci si potrebbe aspettare. I colpi di pennello sono evidenti su tutta la superficie, anche se sono delicati, e sembra che l'artista abbia usato differenti tecniche per i diversi elementi.
Le linee nere sono gli elementi più piatti, con la minore profondità. Le forme colorate hanno le più banali pennellate, tutte nella stessa direzione. Più interessanti, comunque, rimangono le parti bianche, chiaramente dipinte a strati, con pennellate che vanno in direzioni diverse. Ciò genera un maggior senso di profondità nelle zone bianche, come se stessero travolgendo e opprimendo le linee e i colori; cosa che in effetti stavano facendo, visto che i quadri del Nostro in questo periodo sono sempre più dominati dallo spazio bianco.
mwxqSchilderij No. 1 può essere citato come il più estremo punto del mwxgminimalismo di Mondrian. Con il passare degli anni, le linee cominciarono a prendere la precedenza sulle zone di colore nei suoi dipinti. Negli anni trenta, iniziò a usare linee ancora più sottili o doppie linee con maggior frequenza, solamente punteggiate da poche e piccole zone colorate, sempre che ce ne fossero. Le doppie linee, in modo particolare, lo entusiasmavano e stimolavano, perché credeva dessero ai suoi dipinti un nuovo dinamismo che era desideroso di esplorare.
Londra e New York (1938 - 1944)
Nel settembre del 1938 Mondrian lasciò Parigi a causa dell'avanzante mwygNazismo per trasferirsi a mwywLondra. Dopo l'invasione dei Paesi Bassi e la caduta di Parigi nel 1940 lasciò anche Londra per mwzaNew York, dove rimase fino alla morte. In questa nuova esperienza artistica, Mondrian aderì a diverse movimenti artistici, tra cui l'mwzqmwzgAmerican Abstract Artists.cite-ref-2[2]
Alcuni degli ultimi lavori di Mondrian sono difficili da sistemare nei riguardi del suo sviluppo artistico, anche perché svariate tele, che lui aveva cominciato a Parigi o Londra, furono completate solo mesi o anni dopo a New York. Ad ogni modo, le opere terminate di questo suo ultimo periodo dimostrano un "traffico" inconsueto e senza precedenti, con più linee che in qualsiasi altro lavoro dagli anni '20, sistemate in una maniera quasi sovrapposta, che potrebbe anche apparire cartografica.
Nel 1933 Mondrian aveva prodotto una mweqComposizione a Losanga con Quattro Linee Gialle, un dipinto semplice ma che introduceva ciò che per lui era un'innovazione scioccante: spesse linee colorate a sostituire quelle nere. Dopo questo dipinto, questa pratica rimase "dormiente" nell'artista e nelle sue opere fin quando non arrivò a New York, quando la accettò, abbandonandovisi. In qualche esempio di questa nuova sua direzione, come mwegComposizione (1938)/mwewPlace de la Concorde (1943), sembra avere portato con sé da Parigi quadri con le linee nere non terminati e averli poi completati a New York, aggiungendovi corte linee perpendicolari di colori diversi, tra le linee nere più lunghe preesistenti o da una linea nera al bordo della tela. Le aree colorate successivamente sono larghe, quasi un ibrido tra le linee e le zone di colore, ed è quasi sconvolgente vedere il colore, in un quadro di questo artista, non confinato o limitato dal nero. Altre opere mescolano lunghe linee rosse alle familiari linee nere, creando un nuovo senso di profondità dato dall'aggiunta di uno strato colorato sopra quello nero.
Le nuove tele iniziate da Mondrian a New York sono ancora più stupefacenti, e indicano l'inizio di un nuovo linguaggio sfortunatamente troncato dalla morte dell'artista. mwfqNew York City (1942) è una complessa grata di linee rosse, blu e gialle, che si allacciano occasionalmente creando un senso di profondità come mai prima. Una versione incompleta del 1941 di questo lavoro utilizza linee di nastro adesivo di carta dipinto, che l'artista poteva riordinare a piacere per sperimentare con differenti progetti.
Il suo quadro mwfwmwgaBroadway Boogie Woogie, esposto al mwgqMoMA di New York è di grandissima influenza per la scuola della pittura mwggastratta geometrica. Composto di una quantità di quadrati tremolanti di colore luminoso e brillante che balzano dal quadro, quasi ad uscirne, sembra quasi luccicare, attirando lo spettatore e circondandolo quasi di luci al neon.
Le opere finali di Mondrian, il suddetto mwhaBroadway Boogie Woogie (1942 - 1943) e l'incompiuta mwhqmwhgVictory Boogie Woogie ('42 - 1944), sostituiscono le linee solide con linee create da piccoli rettangoli di colore adiacenti l'uno all'altro, creati in parte anche usando piccoli pezzi di nastro di carta di vari colori. Rettangoli di colore più grandi e non bordati punteggiano il dipinto, alcuni con rettangoli più piccoli e "concentrici" al loro interno. Mentre le opere degli anni '20 e '30 tendevano ad avere un'austerità quasi scientifica, queste sono quadri luminosi, vivaci, e riflettono la musica ottimista, allegra che li ispirò e la città nella quale vennero prodotti.
Mondrian scrisse, in una cartolina a James Johnson Sweeney, progettista di una retrospettiva sul lavoro dell'artista al MoMA di New York, che "solo adesso (nel 1943), sono cosciente che il mio lavoro di bianco, nero e piccole zone colorate è stato puramente 'dipingere' con i colori a olio. Nel dipingere, le linee sono i principali mezzi d'espressione; nella pittura, lo sono le zone di colore. Nel campo pittorico, ad ogni modo, le linee vengono assorbite dalle zone di colore; ma la limitazione delle zone ce le mostra come linee e conserva il loro grande valore".
In queste opere finali, le forme hanno in effetti usurpato il ruolo delle linee, aprendo una nuova porta per lo sviluppo di Mondrian come astrattista. I quadri della serie "Boogie Woogie" erano più parte di una modifica rivoluzionaria che evolutiva, che rappresenta il più radicale sviluppo nel lavoro del Nostro dal momento del suo abbandono dell'arte rappresentativa nel 1913. Sfortunatamente siamo costretti a rimanere con solo un breve sguardo su questa innovazione: Piet Mondrian morì di mwigpolmonite a New York, nel 1944, all'età di 71 anni e venne sepolto a Cypress Hills a mwjaBrooklyn.
L'apparente semplicità delle opere più conosciute di Mondrian portano molte persone a credere che chiunque, finanche un bambino, possa dipingerle. Invece, accurati studi sulla sua composizione neoplastica dimostrano, che sono lavori completamente originali estremamente difficili da riprodurre con lo stesso effetto, che lui fu in grado di ottenere. Inoltre, queste opere sono l'apice di un viaggio concettuale di decenni attraverso l'arte moderna, che comprese la sperimentazione con svariati stili e movimenti. Lo stile riduttivo, così spesso imitato, di Mondrian continua ad ispirare i mondi dell'arte, della moda, della pubblicità e del design. Anche se era un artista elevato (e non commerciale, come si sarebbe tentati di credere), il Nostro è considerato il padre del design pubblicitario, anche a causa della diffusione e della continua adozione del suo stile a griglia come struttura di base per il design grafico.
Opere
Figurativo
• 1898 (inizi), mwkgDorpskerk (La chiesa del villaggio), mwkwAmsterdam, collezione privata
• 1898-99 circa, mwlqForesta di faggi, mwlgL'Aia, mwlwHaags Gemeentemuseum
• 1899, mwmqLa casa dei tessitori, Winterswijk, collezione privata
• 1900-02 circa, mwmwLa fattoria Geinrust, collezione privata
• 1905-06 circa, mwnqLa fattoria Geinrust con orizzonte alto, collezione privata
• 1905-06 circa, mwnwLa fattoria Geinrust: veduta ravvicinata, mwoaChicago Art Institute
• 1906 circa, mwogLa fattoria Geinrust in un paesaggio acquatico, mwowHaarlem, Frans Halsmuseum
• 1906-07 circa, mwpgLa fattoria Geinrust nella foschia, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1907-inizio 1908 circa, mwqaSera sul Gein con albero solitario, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1907-1908 circa, mwqgPaesaggio fluviale con cielo rosa e giallo-verde, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1908, mwraAlberi sul Gein: luna che sorge, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1908, mwrgBosco presso Oele, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1908, mwsaMulino al sole, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1908 circa, mwsgAlbero blu, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1908, mwtamwtqAlbero rosso, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1908-1909 circa, mwtwAutoritratto:occhi, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1908 (fine)-1909, mwuqFaro a Westkapelle, 71x52 cm, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1909 circa, mwuwFaro a Westkapelle'', 135x75 cm, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1909, mwvqFaro al crepuscolo'', L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1909, mwvwPaesaggio marino, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1909, mwwqDuna I, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1909, mwwwDuna II, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1909, mwxqDuna IV, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1909, mwxwMare al tramonto, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1909, mwyqGiglio tigrato, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1910, mwywAmaryllis, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1910 circa, mwzqEstate, duna in Zeeland, Duna VI, mwzgNew York, mwzwSolomon R. Guggenheim Museum
• 1911, mw0qMulino rosso a Domburg, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1911, mw0wNatura morta con vaso di zenzero, New York, Solomon R. Guggenheim Museum
Geometrizzazione
• 1911, mw1wAlbero grigio, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1912, mw2qPaesaggio con alberi, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1912, mw2wIl mare, Svizzera, collezione privata
• 1912, mw3qForesta, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1912, mw3wNatura morta con vaso di zenzero II, mw4aNew York, mw4qSolomon R. Guggenheim Museum
• 1912, mw4wMelo in fiore, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1912, mw5qAlberi in fiore, Rotschild Foundation
• 1912, mw6aGli alberi, mw6qPittsburgh, mw6gCarnegie Museum of Art
• 1912, mw7aComposizione con alberi I, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1912-13 circa, mw7gComposizione con alberi II, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1913, mw8aTableau no. 4; Composition no. VIII; Compositie 3, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1913, mw8gL'albero A, mw8wLondra, mw9aTate Modern
• 1913, mw9gTableau no. 3; Composizione ovale, mw9wAmsterdam, mw-aStedelijk Museum
• 1913, mw-gTableau no. 2; Composition no. VII, New York, Solomon R. Guggenheim Museum
Linee perpendicolari e colori
• 1913, mw-gCamposition no. II; Composizione di linea e colore, Otterlo, Kröller-Müller Museum
• 1913, mwaqaTableau no. 1; Composizione di linea e colore, mwaqeOtterlo, mwaqiKröller-Müller Museum
• 1913, mwaqqGemälde no. I; Composition no. XII, collezione privata
• 1914, mwaqyTableau no. I; Composition no. I; Compositie 7, mwaqcFort Worth, mwaqgKimbell Art Museum
• 1914, mwaq4Composition no. IV; Compositie 6, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1914, mwaraComposizione con piani di colore, mwareZurigo, mwariKunsthaus Zürich
• 1914, mwarqComposition no. VI; Compositie 9; Facciata blu, mwaruBasilea, collezione Beyeler
• 1914, mwarsComposizione ovale con piani di colore 2, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1914, mwar0Facciata di chiesa, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1915, mwar8Facciata di chiesa 2, collezione privata
• 1914, mwaseOceano 1, mwasiStoccolma, mwasmModerna Museet
• 1914, mwasuOceano 3, Stoccarda, Graphisce Sammlung das Staatsgalerie Stuttgart
• 1914, mwasgOceano 4, mwaskBerna, collezione E. W. Kornfeld
• 1914, mwassMolo e oceano 1, collezione Burton G. Tremaine
• 1914, mwas0Molo e oceano 3, collezione privata
• 1914, mwas8Molo e oceano 4, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1915, mwateMolo e oceano 5; Mare e cielo stellato, mwatiNew York, MoMA
• 1915, mwatqOceano 5, mwatuVenezia, mwatyPeggy Guggenheim Collection
• 1915, mwatgFacciata di chiesa 6, New York, mwatkMoMA
• 1915, mwatsCompositie 10 (composizione in bianco e nero); Molo e oceano, Otterlo, Kröller-Müller Museum
• 1916, mwat0Composizione 1916, mwat4New York, mwat8Solomon R. Guggenheim Museum
• 1916 (primo stato) e 1917 (secondo stato), mwaueComposizione con linee, Otterlo, Kröller-Müller Museum
Neoplasticismo con mezzi toni
• 1917, mwauuComposizione con colori B, Otterlo, Kröller-Müller Museum
• 1917, mwaucComposizione con piani di colore 2, mwaugRotterdam, mwaukMuseum Boymans-van Beuningen
• 1917, mwausCompositie no. 3; Composizione con piani di colore 3, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1918, mwaveComposizione con piani di colore e linee grigie, Svizzera, Max Bill
• 1918, mwavmComposizione con griglia 1 (Losanga), L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1919, mwavuComposizione con griglia 4 (Losanga), mwavyPhiladelphia Museum of Art
• 1919, mwavgComposizione con griglia 5 (Losanga), Otterlo, Kröller-Müller Museum
• 1919, mwavoComposizione con griglia 6, mwavsBasilea, mwavwKunstsammlung Basel
• 1919, mwav4Composizione con griglia 7 (Losanga), Otterlo, Kröller-Müller Museum
• 1919, mwawaComposizione con griglia 8; Scacchiera con colori scuri, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1919, mwawiComposizione con griglia 9; Scacchiera con colori chiari, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
Neoplasticismo con colori primari e grigio
• 1920, mwawymwawcComposition A; Composizione con nero, rosso, grigio, giallo e blu, mwawgRoma, mwawkGalleria nazionale d'arte moderna e contemporanea
• 1920, mwaw8Composition no. VI; Composition no. II; Composizione con nero, blu, rosso, giallo e grigio, mwaxaLondra, mwaxeTate Modern
• 1920, mwaxmComposizione con giallo, rosso, nero, blu e grigio, mwaxqAmsterdam, mwaxuStedelijk Museum
• 1921, mwaxcComposizione con giallo, blu, nero, rosso e grigio, Stephen Mazoh & Co. Inc.
• 1921, mwaxkTableau I; Composizione con nero, rosso, grigio, giallo e blu, mwaxoColonia, mwaxsMuseum Ludwig
• 1921, mwax0Composizione con piano rosso, nero, blu, giallo e grigio, Rotschild Foundation
• 1921, mwayaComposizione con grande piano blu, rosso, nero, giallo e grigio, mwayeDallas Museum of Art
• 1921 (primo stato) e 1921-25 (secondo stato), mwaymTableau n. III; Composizion no. 14; Composizione con rosso, nero, giallo, blu e grigio, mwayqWashington, Phillips Colletion
• 1921, mwaycComposizione con rosso, blu, nero, giallo e grigio, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1921, mwaykComposizione a losanga con giallo, nero, blu, rosso e grigio, mwayoArt Institute of Chicago
• 1921, mwaywTableau I; Composizione con rosso, nero, blu e giallo, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1921, mway4Tableau II; Composizione con rosso, nero, giallo, blu e blu chiaro, Zurigo, mway8Kunsthaus Zürich
• 1922, mwazeComposizione con blu, nero, giallo e rosso, collezione privata
• 1922, mwazmTableau 2; Composizione con giallo, nero, blu, rosso e grigio, mwazqNew York, mwazuSolomon R. Guggenheim Museum
• 1922, mwazcComposizione con blu, rosso, giallo e nero, collezione privata
• 1922, mwazkComposizione con blu, giallo, nero e rosso, mwazoStoccarda, mwazsStaatsgalerie Stuttgart
• 1922, mwaz0Composizione con grande piano rosso, grigio-blu, giallo, nero e blu, mwaz4Montecarlo, collezione privata
• 1922, mwaaaComposizione con rosso, blu, giallo, nero e grigio, mwaaeToledo Museum of Art
• 1922, mwaamComposizione con blu, giallo, rosso e nero, mwaaqMinneapolis Institute of Arts
• 1922, mwaayComposizione con blu, giallo, rosso, nero e grigio, mwaacAmsterdam, mwaagStedelijk Museum
• 1922, mwaaoComposizione con giallo, blu e blu-bianco, mwaasHouston, mwaawMenil Collection
• 1922, mwaa4Composizione con rosso, nero, giallo, blu e grigio, collezione privata
• 1924 circa (primo stato) e 1925 (secondo stato), mwabaTableau no. IV; Composizione a losanga con rosso, grigio, blu, giallo e nero, mwabeWashington, mwabiNational Gallery of Art
• 1925, mwabqComposizione a losanga con rosso, nero, blu e giallo, collezione privata
Semplificazione
• 1925, mwabgTableau no. 1; Composizione a losanga con tre linee e blu, giallo e grigio, mwabkZurigo, Kunsthaus Zürich
• 1926, mwabsSchilderij no. 1; Composizione a losanga con due linee e blu, mwabwPhiladelphia Museum of Art
• 1926, mwab4Tableau I; Composizione a losanga con quattro linee e grigio, New York, mwab8MoMA
• 1927, mwaceComposizione con nero, rosso e grigio, Brandeburg Art Collection
• 1927, mwacmComposition no. III; Composizione con rosso, giallo e blu, mwacqAmsterdam, mwacuStedelijk Museum
• 1927, mwaccComposizione con giallo e rosso, collezione privata
• 1927, mwackComposition no. I; Composizione con nero, giallo e blu, collezione privata
• 1928, mwacsComposizione con rosso, nero, blu, giallo e grigio, collezione privata
• 1929, mwac0Composition; Composizione con rosso, blu, giallo e nero, New York, mwac4Solomon R. Guggenheim Museum
• 1929, mwadaComposition no. II; Composizione con blu e rosso, mwadeNew York, MoMA
• 1929, mwadmComposition IV; Fox Trot A; Composizione a losanga con tre linee nere, mwadqYale University Art Gallery
• 1929, mwadyComposition no. III; Composizione con rosso, blu, giallo e nero, Svizzera, collezione privata
• 1929, mwadgComposition no. II; Composizione con giallo e blu, mwadkRotterdam, mwadoMuseum Boymans-van Beuningen
• 1929, mwadwComposition no. I; Composizione con rosso e nero, mwad0Basilea, mwad4Kunstsammlung Basel
• 1930, mwaeaComposition no. I; Composizione a losanga con quattro linee nere, New York, mwaeeSolomon R. Guggenheim Museum
• 1930, mwaemComposition II; Composition I; Composition en rouge, bleau et jaune (Composizione in rosso, blu e giallo), Fukuoka City Bank
• 1930, mwaeyComposition no. I; Composizione con giallo, Winterthur, Kunstmuseum Winterthur
• 1930, mwaekComposizione con giallo, mwaeoDüsseldorf, mwaesKunstsammlung Nordrhein-Westfalen
• 1930, mwae0Composition en blanc et noir II (Composizione in bianco e nero II), mwae4Eindhoven, Stedelijk Van Abbemuseum
• 1930, mwafeComposition no. II; Composizione con blu e giallo, collezione privata
• 1931, mwafmComposition no. I; Composizione con rosso, Svizzera, collezione privata
• 1931, mwafuComposizione a losanga con due linee nere, mwafyAmsterdam, mwafcStedelijk Museum
• 1932, mwafkComposition A; Composizione con rosso e blu, mwafoWinterthur, Kunstmuseum Winterthur
• 1932, mwafwComposition C; Composizione con grigio e rosso, collezione privata
• 1932, mwaf4Composizione con giallo e blu, mwaf8Basilea, collezione Beyeler
• 1932, mwagemwagiComposizione con blu e giallo, mwagmPhiladelphia Museum of Art
Linee multiple
• 1932, mwagcComposition B; Composizione con doppia linea e giallo e grigio, Basilea, collezione privata
• 1932, mwagkComposizione con giallo e doppia linea, mwagoEdimburgo, mwagsNational Gallery of Scotland
• 1933, mwag0Composizione con giallo, blu e doppia linea, mwag4Basilea, collezione privata
• 1933, mwahaComposizione a losanga con quattro linee gialle, L'Aia, Haags Gemeentemuseum
• 1935 (primo stato) e 1935-42 (secondo stato), mwahiComposition no. III blanc-jaune (Composizione no. III bianco-giallo); Composizione con rosso, giallo e blu, mwahmNew York, mwahqChristie's
• 1935, mwahyComposition C; Composition no. III; Composizione con rosso, giallo e blu, mwahcLondra, mwahgTate Modern
• 1935, mwahoComposition gris-rouge (Composizione grigio-rosso), mwahsArt Institute of Chicago
• 1935, mwah0Composition blanc-bleu (Composizione bianco-blu), mwah4Hartford, mwah8Wadsworth Atheneum
• 1935, mwaieComposizione con blu, mwaiiBasilea, collezione Beyeler
• 1936, mwaiqComposition A; Composition blanc, rouge et jaune (Composizione bianco, rosso e giallo), mwaiuLos Angeles, mwaiyLACMA
• 1936, mwaigComposition B; Composition blanc et rouge (Composizione bianco e rosso), mwaikPhiladelphia Museum of Art
• 1936, mwaisComposition C; Composizione in blu e giallo, mwaiwZurigo, collezione privata
• 1937, mwajiOpposition de lignes, de rouge et jaune, no. I (Opposizione di linee, di rosso e giallo, n. I), mwajmPhiladelphia Museum of Art
• 1937, mwajuComposition de lignes et couleur, III (Composizione di linee e colore, III); Composizione con blu, mwajyL'Aia, mwajcHaags Gemeentemuseum
• 1937-1942, mwajkComposition no. 12; Composizione con blu, mwajoOttawa, mwajsNational Gallery of Canada
• 1937 (primo stato) e 1937-1942 (secondo stato), mwakiRythme de lignes droites (Ritmo di linee rette), mwakmDüsseldorf, mwakqKunstsammlung Nordrhein-Westfalen
• 1938, mwakyPicture no. III; Composizione a losanga con otto linee e rosso, mwakcBasilea, collezione Beyeler
Verso Broadway Boogie Woogie
• 1938 (primo stato) e 1939 (secondo stato), mwaksComposition no. I; Composizione con rosso, mwakwVenezia, mwak0Peggy Guggenheim Collection
• 1938 (primo stato) e 1939-42 (secondo stato), mwak8Composition of red and white, no. I (Composizione con rosso e bianco, no. I); Composition no. 4, Saint Louis Art Museum
• 1938-1943, mwaliPlace de la Concorde, mwalmDallas Museum of Art
• 1939 (primo stato) e 1939-41 (secondo stato), mwaluComposition of red, blue and white (Composizione con rosso, blu e bianco), collezione privata
• 1939-1943, mwalcTrafalgar Square, New York, mwalgMoMA
• 1939-42, mwaloComposition no. 8, mwalsFort Worth, mwalwKimbell Art Museum
• 1939-42, mwal4Composition no. 9, mwal8Washington, mwamaPhillips Collection
• 1939-42, mwamiComposition no. 10, collezione privata
• 1940-42, mwamqComposition no. 11; London, mwamuBuffalo, mwamyAlbright-Knox Gallery
• 1940-41 (primo stato) e 1941-42 (secondo stato), mwamgNew York - Boogie Woogie; New York, Hester Diamond
• 1941 (primo stato) e 1941-42 (secondo stato), mwamoNew York City; New York City I, mwamsParigi, mwamwCentro Georges Pompidou
• 1942-1943, mwam4mwam8Broadway Boogie Woogie, mwanaNew York, MoMA
• 1942-1944, mwanimwanmVictory Boogie Woogie (incompiuto), collezione privata dell'artista
Influenze culturali
Nel 1960 Kiyoshi Saito ne mostra l'influenza modernista quando realizza la stampa mwan0Ryoa nji Kyoto, la cui rappresentazione del sentiero di pietra nel famoso giardino Zen del Tempio di Ryoan, con un voluto appiattimento del la profondità e l'uso della verticalità delle forme rettangola richiamano chiaramente le opere di Mondrian. Inoltre, l'uso tipico di Saito della venatura del legno è qui elevato al livello di un significativo vocabolario visivo all'interno dell'opera dell'artista.cite-ref-4[4]
Note
cite-note-11. ↑ Jean Iozia, mwaogLa Société Théosophique, ses rites, ses fondateurs, son histoire, Arqa éd., Marseille, 2020, p. 188.
cite-note-22. ↑ mwaow(mwao0mwao4EN) mwao8mwapaPast Members, su mwapeamericanabstractartists.org. mwapiURL consultato il 29 settembre 2024 mwapm(archiviato dall'mwapqurl originale il 19 ottobre 2023).
cite-note-33. ↑ mwapg(mwapkmwapoFRmwaps) Jean-R Guerrand, mwapwSouvenirs Cousus Sellier Un demi-siècle chez Hermès, Editions Olivier Orban Parigi, 1987, ISBN 9782855653778
Bibliografia
(in ordine cronologico)
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• mwareDecio Gioseffi, Pieter Cornelis Mondrian, mwariLa Falsa preistoria di Piet Mondrian e le origini del neoplasticismo, Università degli studi di Trieste, Facoltà di lettere e filosofia, 1957.
• mwarq(EN) Robert P. Welsh, mwaruPiet Mondrian's early career: the "naturalistic" periods", Garland Pub., 1965.
• mwarcGuido Morpurgo Tagliabue, mwargMondrian e la crisi dell'arte moderna, Istituto di estetica dell'Università di Torino, 1972.
• Pieter Cornelis Mondrian, mwaroPiet Mondrian: tutti gli scritti, Feltrinelli, 1975.
• mwarwGli occhiali di Mondrian scritti di mwar0Carmine Benincasa, mwar4Bernard-Henri Lévy, Luigi Granetto, mwasaCecilia Gatto Trocchi, mwaseAlessandro Masi, mwasiFerruccio Ulivi, Alessandra Ottieri, primo Quaderno dell'Opera, Napoli 1992.
• mwasu(EN) Piet Mondrian, Harry Holtzman, ed., and Martin S. James, ed. The New Art – mwasyThe New Life: The Collected Writings of Piet Mondrian, New York, Da Capo Press, 1993.
• AA. VV., mwasgPiet Mondian 1872-1944, Catalogo della mostra, Leonardo Arte, 1994.
• mwaso(EN) Mondrian Shapiro, mwassOn the Humanity of Abstract Painting, George Braziller, 1995.
• mwas0(EN) José María Faerna, mwas4Mondrian: Great Modern Masters, New York, Harry N. Abrams, 1995.
• mwata(EN) Joop J. Joosten e Robert P. Welsh, mwatePiet Mondrian: Catalogue Raisonné, New York, Harry N. Abrams, 1998.
• mwatm(EN) Susanne Deicher, mwatqPiet Mondrian: 1872-1944; Structures in Space, Taschen, 2000.
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• mwatkRudolf Arnheim, mwatoArte e percezione visiva. Nuova versione, tradotto da mwatsGillo Dorfles, Feltrinelli Editore, 2002.
• Piet Mondrian, mwat0La realtà dell'astrazione, documentario di Fabiola Giancotti, 2006.
• Jolanda Nigro Covre, mwauaMondrian e De Stijl, Giunti Editore, 2008.
• B. Tempel, mwauiPiet Mondrian. L'armonia perfetta, Skira, 2011.
• mwauq(EN) Wietse Coppes e mwauuKocku von Stuckrad, mwauyCharacter is Fate: Piet Mondrian's Horoscope, Rotterdam, Witte de With Centre for Contemporary Art, 2015.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itMondrian, Piet, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itMondrian, Piet, su sapere.it, De Agostini.
• citerefstoria-della-civilt-europeaElisa Montecchi, Piet Mondrian, in Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2014.
• citerefbritannica-com(EN) Hans L.C. Jaffé, Piet Mondrian, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefenciclop-dia-ita-cultural(PT) Piet Mondrian, su Enciclopédia Itaú Cultural, Itaú Cultural.
• citerefmlolOpere di Piet Mondrian, su MLOL, Horizons Unlimited.
• citerefopen-library(EN) Opere di Piet Mondrian, su Open Library, Internet Archive.
• citerefpers-e(FR) Pubblicazioni di Piet Mondrian, su Persée, Ministère de l'Enseignement supérieur, de la Recherche et de l'Innovation.
• citerefgoodreads(EN) Piet Mondrian, su Goodreads.
• (EN) Piet Mondrian, su Discogs, Zink Media.
• (EN) Piet Mondrian, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
• mwavm(EN) mwavqPagina sull'artista, con galleria di immagini.
• mwavy(EN) mwavcSito sull'artista, con immagini dei dipinti.
• mwavkLe opere di Mondrian alla collezione Guggenheim a New York.
• mwavs(EN) mwavw"Piet Mondrian, la sua Opera e de Stijl".
• mwav4Una Spiegazione dell'Opera di Piet Mondrian (pdf) a cura di Michael Sciam, su pietmondrian.info.
• mwawaUna Mostra Virtuale dell'Opera di Piet Mondrian, su pietmondrian.it.